Perché la politica

“è ora di reagire è ora di indignarsi”

Indignarsi di una politica che non garantisce più i diritti essenziali e la dignità di tutti e soprattutto dei più deboli, ma difende solo gli interessi particolari dei pochi.

Indignarsi di una politica fine a sé stessa che non rappresenta più i bisogni essenziali della società nel suo insieme

Indignarsi di una politica di false ideologie non trasparente e bugiarda

Indignarsi di una politica qualunquista e priva di visioni

Indignarsi di una politica che mette in pericolo lo sviluppo democratico e lo stato di diritto

Dinnanzi a questo quadro politico che ci si presenta in gran parte del mondo, ma anche e soprattutto nella nostra Città, è giunto il momento di reagire con rinnovata energia per riposizionarsi nel dibattimento politico, in quel ruolo determinante liberaldemocratico di regia progressista e riformista, di contrappeso alla polarizzazione e radicalizzazione della politica.

Vedo un futuro prossimo con uno Stato snello ed efficiente, una politica economica e fiscale che si basa meno sui divieti e più sugli incentivi, una politica finanziaria che promuova l’economia reale, una società equa, e un ambiente sostenibile.

Candidarsi nelle liste del movimento Costituzione Radicale non è dunque una “svolta” bensì la coerente evoluzione e completamento nel tempo di un percorso liberale che coniuga in modo pragmatico economia ed ambiente, e lo fa per una Lugano più sociale e sostenibile in ambito edificatorio, di pianificazione, energetico ed ambientale, di mobilità.

Un percorso accresciuto ed approfondito con le mie precedenti esperienze politiche sempre in campo liberale, nel partito verde liberale, la cui sezione ticinese ho a suo tempo co fondato e che ho presieduto, ed in seguito candidato nelle liste del Partito Liberale Radicale per il consiglio comunale nella precedente legislatura.

 

 

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